La Palestina è sempre più l’epicentro di uno scontro di vaste proporzioni, e lo Stato sionista, che è l’artefice diretto del crudele genocidio in corso – soprattutto a Gaza e in Cisgiordania, ma con sanguinose propaggini in Libano e in Siria – appare senza veli come una macchinadellosterminiomontata dall’Occidente imperialista, da governi e da complessi militari-industriali e finanziari statunitensi ed europei.
Mese: Giugno 2025
di Piero Campanile
1) L’oblio dell’ambiente e l’unica questione ricorrente
Nell’attuale frangente storico, funestato dai molteplici scenari di guerra che ormai strutturalmente accompagnano le contraddizioni e le convulsioni del sistema capitalistico-imperiale a guida USA -la cui centralità e leadership è più che mai messa in discussione nelle regioni del mondo non coincidenti con l’occidente collettivo- l’interesse per lo stato dell’ambiente e per le molteplici crisi ecologiche è di fatto marginalizzato, se non addirittura rimosso. Ma fino a ieri (e nulla ci lascia presagire un cambio di passo nell’immediato futuro) il dibattito ecologico è stato soggetto a un processo di semplificazione e allo stesso tempo di comprensibile proliferazione di discorsi, tale da rappresentare in maniera esemplare una assoluta babele comunicativa.